teatro//17/18 gennaio 2015// Besozzo e Cassano Valcuvia in scena…

Energia e voglia di raccontare. Francesco Pellicini non si risparmia sul palcoscenico, crea il suo mondo di provincia (capacità scritta nel DNA dei narratori di lago) e con abilità mette insieme cabaret, canzoni e teatro. Lo ricordiamo nel bellissimo testo dedicato al calciatore Gigi Riva, quasi eroe mitologico partito da Leggiuno per illuminare il football degli anni 70, e con piacere lo ritroviamo sabato 17 gennaio h.21 (ingresso 10euro) al Teatro Duse di Besozzo dove l’ artista luinese presenterà in anteprima il suo ultimo lavoro discografico (scritto in collaborazione con Max Peroni e Andrea Decio) “Non ho tempo di prendere a schiaffi tutti”. Dieci canzoni intervallate da racconti, aneddoti e stralci di vita sul filo dell’ improvvisazione; brani interpretati da Pellicini insieme alla sua band “I delfini d’ acqua dolce” (Thomas Graziani pianoforte, Paolo Santi chitarra, Stefano Marinucci batteria, Lorenzo Colombo basso).

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teatrodusedibesozzo.com

Sempre una trama di racconti, di vicende intessute nel quotidiano ma con modi espressivi differenti e su territori diversi, vale a dire quelli che hanno fatto da sfondo agli eventi della Prima Guerra Mondiale; al Teatro di Cassano Valcuvia sabato 17 alle ore 21 (ingresso 7euro, ridotto 5euro), per la rassegna “Parole Nuove” organizzata da Teatro Periferico, Stefano Panzeri interpreta “Terramatta” (Teatro del Buratto), spettacolo ispirato alla straordinaria biografia di Vincenzo Rabito, bracciante semianalfabeta chiamato come soldato a porre il suo granellino di Storia sul proscenio della Grande Guerra. Un monologo importante, a tratti divertente, a tratti capace di commuovere, vincitore nel 2000 del Premio Pieve, memoriale dove trovano accoglienza il tormento della fame, la famiglia, la vita nella trincea e la disillusione della vittoria.

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Domenica 18 gennaio, ancora a Cassano Valcuvia (ore 17, ingressi a 7 e 5euro), spazio al teatro per bambini: sarà di scena Chiara Tessiore con “Le lettere volanti”, novella di una raccontastorie che, con un organetto fatato e un libro dal quale usciranno personaggi bizzarri, racconterà di Alessia, la bambina che non sapeva leggere e della donnina che le insegnerà ad annusare le parole… Regia e drammaturgia di Maria Grazia Pavanello, scenografie e costumi di Sara Pelazza, luci di Giacomo Demaestri.

www.facebook.com/TeatroPeriferico

www.teatrodelburatto.it

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