a CASTELLETTO SOPRA TICINO (Biblioteca Civica) presentazione del romanzo LA REGOLA DEL RISCHIO di Matteo Severgnini… SABATO 1 OTTOBRE

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Data / Ora
Date(s) - 01/10/2022
17:30

Luogo
Biblioteca Castelletto Ticino

Categorie


A Castelletto Sopra Ticino (ore 17.30) Matteo Severgnini presenta “La regola del rischio”.

Ingresso libero.

Modera l’incontro Lia Ongaro.

Nel romanzo pubblicato da ED. Todaro nel 2021 una donna viene arrestata per traffico internazionale di stupefacenti sul confine italo-svizzero, a Piaggio Valmara. Si professa innocente e il marito disperato chiede aiuto a Marco Tobia, ex poliziotto affetto dalla sindrome di Tourette. Un omicidio complica l’indagine, ma Tobia non rinuncerà a scoprire la verità e a svelare la “regola del rischio”, aiutato da Antonio Scuderi, ispettore di polizia costretto sulla sedia a rotelle, Anselmo, vecchio barcaiolo, e la fidanzata Clara. L’investigatore, che vive sulla minuscola isola di San Giulio sul lago d’Orta, dovrà aiutare anche la piccola Alice, “la più grande esperta di draghi del mondo”. Il lago d’inverno, con la sua nebbia e il suo silenzio, si fonde con la personalità del protagonista, ombroso e sensibile ma, come direbbe l’amico Anselmo, collezionista di parole desuete, per niente… arcinegghientissimo.

Matteo Severgnini è anche documentarista, sceneggiatore, autore radiofonico, di racconti e di testi teatrali. Vive e lavora a Omegna, sul lago d’Orta. Collabora con la Radio Svizzera Italiana, realizzando reportage e documentari radiofonici. Per il cinema ha sceneggiato il film ‘Moka noir’, prodotto da VenturaFilm (Festa del Cinema di Roma, Solothurner Filmtage).
Il primo romanzo con l’investigatore privato Marco Tobia è ‘La donna della luna’ (Meridiano Zero), cui fa seguito “La regola del rischio”, secondo romanzo della serie.

“Ci vuole un personaggio speciale per squarciare quel velo immobile come la superficie di un lago che nasconde le inquietudini di una provincia apparentemente tranquilla. Marco Tobia, fragile, tormentato ed eroico, è proprio un personaggio così. Un Philip Marlowe, un Duca Lamberti, con la Tourette”. Carlo Lucarelli