gente di lago // Ti ricordi di Saxofone…? Un giovanotto che se ne va in giro suonando con il suo sassofono

…“ È il 1978 e per le strade della città si aggira anche un tipo strano e stravagante. Un giovanotto che se ne va in giro suonando con il suo sassofono e sempre pronto a parlare di filosofia e a regalare pillole di saggezza in una città che però ha sempre più fretta e poca voglia di ascoltare “…

Aveva fatto bene il giornalista del Corriere della Sera Franco Tettamanti a inserire nella rubrica “Cose dell’ Altro Secolo”, raccolta delle mirabili figure del 900 milanese, lo strampalato giovanotto Renato Pozzetto.

Contenuto e sperduto nel film Saxofone, sul barchino dondolante di una sceneggiatura pazza, un suonatore e incantatore di strada raccoglie nelle sue escursioni metropolitane una donna insoddisfatta e le invisibili tracce di un’ umanità sempre più preoccupata dal dover apparire.

Siamo sull’ orlo di una Milano da bere, Enzo Jannacci, Beppe Viola, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto (che firmerà anche la regia del film) scrivono il loro manifesto prezioso e disimpegnato di resistenza passiva, armano facce, situazioni e dialoghi di anticonformismo giocoso e sembrano volerci dire Siate Voi Stessi prima che una libertà indotta ammanti tutto di conformismo.

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Cochi Ponzoni, Bruno Lauzi, Renato Pozzetto

È una pacca sulla spalla, niente di impegnativo, un occhiolino, il pizzicotto amicheviole di un attore (e di un ensemble di casa al Derby Club di via Monte Rosa) nell’ estasi di una stagione irripetibile; poi ognuno sceglierà per sé e le note del sassofono rimarranno come sabbia da collezione, come un amuleto in tasca da sfiorare in prossimità del gelo e della tempesta.

Saxofone, come altri prodotti di alta sartoria creativa, è lo stile di lago in pellicola, disincantato, profondissimo, il volo geometrico e bizzarro di chi osserva una frontiera mobile e annusa l’ incrocio delle brezze, è il miscuglio minerale e atmosferico che contribuirà a far grande la comicità milanese in un esultanza di candore e senso dell’ imprevisto. Saxofone è Renato Pozzetto, è un giro intorno al biliardo, è il tremolio di luci notturne dalla riva opposta.

 

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