luoghi e storie di lago // Gironzolare e amarci: Winston e Clementine a Baveno…

Dentro il furore della seconda guerra mondiale il suo polso fermo verbale, il richiamo alla tenacia patriottica, fu lo slogan che ricordò al popolo inglese la necessità di stillare “fatica, sudore e sangue” a fronte della minaccia nazista.

Winston Churchill andava a scrivere il suo destino non disdegnando il putrido e la umanità sofferente del fronte e rivelandosi statista ineguagliabile ai tavoli delle grandi mediazioni durante e dopo il conflitto.

Ancora lontano cronologicamente dai fatti che lo elevarono al rango di grande della storia, nel 1908, da giovane e già affermato deputato approdò a Baveno per trascorrere parte degli intimi giorni della luna di miele. Soggiornò al Lido Palace con la moglie Clementine nella camera 124 ai giorni nostri ribattezzata “Suite Churchill”, una chambre avec vue al primo piano dell’ edificio, in posizione centrale al cospetto del lago e delle Isole Borromee.

Soltanto una settimana prima della partenza per l’ Italia il giovane uomo politico mediò con successo una difficile vertenza sindacale che permise il mantenimento di migliaia di posti di lavoro.

Di fronte alle sponde radiose “non abbiamo fatto altro che gironzolare e amarci” scrisse in quei giorni lo statista alla madre “un’ occupazione bella e seria di cui le storie offrono precedenti rispettabili…”

Non c’è che dire, un “fra parentesi” idilliaco in un connubio evidentemente non convenzionale, sottoposto agli scossoni e alle prove di forza di una personalità impetuosa come quella di Winston Churchill , unione finché morte non vi separi durata 57 anni interpretata sul palcoscenico “caldissimo” della politica internazionale e della Grande Storia.

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