luoghi e storie di lago // Il grande “piccolo” di Montegrino…

Giovanni Carnovali, detto “il Piccio”, nato a Montegrino Valtravaglia il 29 settembre 1804, ha portato dentro di sé, nella sua vita, i codici della sregolatezza e naturalmente della genialità.

Si è narrato che da bambino disegnò sulla porta di una villa un mazzo di chiavi che molti scambiarono per vere e che da adulto affrontò un lunghissimo viaggio a piedi per far visita ai suoi famigliari e che una volta giunto a Montegrino, dopo aver sbirciato dalla finestra di casa e accertatosi che tutti stavano bene, voltò lo sguardo e tornò da dove era venuto.

La sua precocità gli permise, a soli 11 anni, di entrare all’ Accademia Carrara di Bergamo (con i genitori si era trasferito nella provincia orobica) e nell’ arco della sua vita, irrequietezza e desiderio di conoscenza, lo portarono ad approdare in molte città italiane (Parma, Roma, Cremona, Milano, Napoli) e a Parigi dove conobbe Eugène Delacroix, esponente di rilievo del Romanticismo.

Lo stile del Piccio è riconducibile alla tradizione lombarda del Rinascimento e si distende fino ad accogliere i prodromi della Scapigliatura e del Divisionismo. Non sempre apprezzato dai suoi contemporanei la sua opera fu riscoperta e rivalutata a partire dalla prima metà del 900.

www.ilpiccio.it

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