immagini //… da “Il mio Lago Maggiore” di Piero Chiara… fu in quel modo che lentamente il lago prese forma in me, con le sue lontane propaggini…

Mio padre aveva un suo piccolo ufficio doganale sulla piazza davanti all’imbarcadero di Luino. All’arrivo e alla partenza dei battelli che andavano e venivano sulle acque italo-svizzere del Lago Maggiore, sdoganava, cioè visitava e tassava merci e passeggeri. Spesso mi teneva con sé in quell’ufficio, dalla cui finestra guardavo con lui verso il largo sorvegliando l’avvicinarsi dei battelli. Fu in quel modo che lentamente il lago prese forma in me, con le sue lontane propaggini, dietro i promontori, di Ascona e di Locarno da una parte e di Intra, Stresa e Arona dall’altra.

(Piero Chiara, da “Il mio Lago Maggiore”, racconto inserito nella raccolta Il verde della tua veste e altri racconti / SE – 2008)

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