immagini // Innocente Salvini: un concerto bucolico…

La casa di Innocente Salvini (1889-1979), oggi museo Salvini, sembra adagiata nelle mani unite a coppa della natura. La casa è un mulino, l’ acqua ancora la attraversa, e in questo scenario delicato e potente il pittore trascorse la sua vita, avvolto negli affetti famigliari, custodito da pareti e ondulazioni boschive, sul confine tra Cocquio Trevisago e Gemonio.

Artista appartato, ma consapevole del suo percorso, scelse la pittura come gioco prediletto; da bambino riduceva in polvere scaglie di mattone e pestava l’ erba per ottenere le ali del colore; affinò il suo talento frequentando a Milano i corsi dell’ Umanitaria e dell’ Accademia di Brera e trovò in Sirio Penagini, pittore milanese, un maestro e un punto di riferimento formativo. Ebbe importanti riconoscimenti: nel 1946 alla mostra d’ Arte Contemporanea di Milano, alla venticinquesima Biennale di Venezia nel 1948; alcune sue opere sono ai Musei vaticani, un bellissimo affresco del 1971 (la spartizione della polenta) rivela la sua poetica ad Arcumeggia, nella collezione del paese dipinto, ma nonostante ciò molti ritengono che fu un artista non pienamente compreso, soprattutto quando era in vita, intento nel suo concerto bucolico, personalissimo e raffinato.Img_8395

il colore per me è come un delirio e attenuare il mio impeto coloristico è come falsare il mio temperamento e il mio modo di sentire […] talvolta nella febbre della ricerca il colore mi inebria e può darsi che varcassi il limite (ma quale limite? Chi lo può fissare?) del verosimile…*

Museo Salvini a Cocquio Trevisago (VA) / Contrada Salvini 5 / telefono 0332-602161 / Visite sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00 (fino al 30 ottobre).

*da una lettera di Innocente Salvini a Sirio Penagini // “Il colore per me è come un delirio” -Carteggi di Innocente Salvini con Siro Penagini e Emilio Zanzi – a cura di Serena Contini / Alberti Libraio Editore, Verbania, 2010.

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