incontri, eventi // a BREBBIA presentazione del libro “I fagioli “fasòeu” di Brebbia” di DOMENICO GIOIA… SABATO 27 MAGGIO

Alle ore 19.00, nel Salone dell’ex Asilo in piazza della Chiesa a Brebbia (VA), presentazione del libro I FAGIOLI “fasòeu” di BREBBIA di Domenico Gioia.

Seguirà cena – su prenotazione – con piatti a base del rinomato legume, a costo contenuto.

Insieme all’autore e ai volontari, saranno presenti come relatori: Pietro Macchione (editore di I fagioli “fasòeu” di Brebbia), Federica Lucchini (giornalista La Prealpina), Matteo Fontana (giornalista La Provincia di Varese), Maria Carla Cebrelli (giornalista Varesenews). Con la partecipazione dello chef Sergio Barzetti. Modera l’incontro Marina Martorana.

Per info e prenotazioni: ifasoeu.brebbia@gmail.com

Non tutti sanno che il fagiolo (genere Vigna) era coltivato in Italia ben prima della scoperta dell’America. A partire dal I secolo d.C. anche sul verdissimo e fecondo territorio agreste di Brebbia si produceva questo legume. Nel passato il “fasòeu” è stato per i brebbiesi non solo un ottimo alimento proteico (definito la carne dei poveri), ma anche merce e moneta di scambio. Da esso gli abitanti traevano di che vivere e sostenersi. Qualche anno fa Domenico Gioia, durante il suo mandato prima come assessore e poi come sindaco di Brebbia, pensò di reintrodurne la coltivazione insieme con un gruppo di 27 mag fagiolo image001 (3)cittadini-volontari, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio, nonché le sue tradizioni agro-alimentari. Il 23 ottobre 2009 venne stilato, tra il gruppo di coltivatori e la Condotta Slow Food di Varese, il Disciplinare di Coltivazione del Fagiolo di Brebbia. Così tutto ripartì sulla scia della sostenibilità e del consumo di “cibo buono, pulito e giusto” . E rinacquero dalla generosa terra brebbiese i preziosi piccoli legumi tondeggianti, con una tipica macchietta scura all’attaccatura germinativa che li contraddistingue anche nella denominazione “i fagioli con l’occhio”. La comunità Slow Food, nata intorno al fagiolo di Brebbia, è stata protagonista in molte importanti manifestazioni, tra cui Terra Madre di Torino, Slow Beans di Orvieto e Trento, oltre a Expo 2015 di Milano, suscitando interesse socioculturale e alimentare. Nel suo libro Domenico Gioia racconta per filo e per segno l’insolita vicenda. Un percorso singolare che, oltre ad aver ripristinato una coltura storica, ha fatto rinascere il desiderio di socialità, di solidarietà e il senso di appartenenza tra le tante persone che hanno partecipato agli avvenimenti. Grazie a questo prezioso fagiolo, infatti, è nato nella campagna brebbiese un vero e proprio orto comunitario. E si è dato vita a due appuntamenti annuali: la sbaccellatura in piazza e la festa promozionale, di inizio ottobre, con degustazione di pietanze tutte a base di fagioli: sono nate così le oltre 70 ricette riportate nella seconda parte del libro.

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