incontri, eventi // al Museo di ANGERA un Siriano ad Angera 1500 anni fa… e un laboratorio alla scoperta del braille… DOMENICA 7 OTTOBRE

Il professor Massimiliano David, docente di Tarda Antichità e Archeologia Cristiana all’Università Sapienza di Roma e Alma Mater Studiorum di Bologna, e Aurelio Sartorio, artista ed esperto tiflologo dell’Istituto dei Ciechi di Milano, saranno ospiti domenica 7 ottobre del Museo Archeologico di via Marconi 2.

Alle 17.30 si parlerà del primo cristiano angerese di cui conosciamo il nome, Maraotes, che era di origine siriana: come recita la sua epigrafe, scritta in greco, proveniva infatti da Kaprotabis, un villaggio vicino ad Apamea, venne ad Angera probabilmente per lavoro e, morendo sul Lago Maggiore, si pose sotto la protezione di Maria. Lo stato romano policentrico nato nel III secolo aveva infatti creato città multiculturali e bilingui come Treviri, Nicomedia, Aquileia, Thessalonica, Antiochia e, naturalmente, Mediolanum, cioè Milano. Le ripercussioni di questo processo inclusivo si misurano nel IV e nel V secolo anche attraverso le testimonianze archeologiche, non solo nella metropoli, ma anche nel suo territorio.

Il professor Massimiliano David illustrerà la lastra funeraria di Maraotes, rinvenuta nella necropoli paleocristiana individuata durante alcuni scavi condotti sotto il pavimento della chiesa parrocchiale di Angera. La conferenza fa parte del progetto del Civico Museo Archeologico di Angera dal titolo Le voci degli altri che quest’anno si è qualificato primo tra i progetti museali finanziati da Regione Lombardia. Ingresso libero.

Sempre domenica 7 ottobre alle 15.00 sarà possibile scoprire che alcuni alfabeti apparentemente incomprensibili sono meno misteriosi di quanto appaiono. Il MABA, Museo Archeologico dei Bambini, via Marconi 2, invita infatti inguaribili curiosi e socievoli accaniti da 5 a 105 anni, al laboratorio Leggere e guardare con la punta delle dita, scopriamo come funziona la scrittura braille. Guidati da Aurelio Sartorio, si conoscerà meglio il nostro tatto, quali sensori abbiamo sui polpastrelli e come sia possibile leggere o scrivere anche ad occhi chiusi. L’attività è aperta a tutti, è gratuita ma è necessario prenotare scrivendo a museo@comune.angera.it

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