incontri, eventi // Amnesty International e il Comune di Verbania riappendono lo striscione che chiede “Verità per Giulio Regeni”

La partecipazione di Verbania alla Campagna “Verità per Giulio Regeni” è stata rappresentata e resa evidente, in questi anni, dallo striscione appeso sulla facciata di Palazzo Flaim, che è un edificio pubblico con un forte valore simbolico, oltre ad essere nel centro più visibile della città.

Nell’agosto del 2019 lo striscione appeso a Palazzo Flaim era stato strappato dalla bufera estiva e poi restaurato e riappeso; lo scorso 3 ottobre il vento fortissimo ha di nuovo strappato e rovinato del tutto il vecchio striscione.

Ora il Comune di Verbania si è fatto carico di realizzare un nuovo striscione, che è stato posizionato dov’era collocato il precedente.

“È importante che Verbania rinnovi la sua richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni – ha dichiarato l’assessore Brezza – ora che la magistratura italiana, che ha agito con competenza e coraggio nonostante gli ostacoli posti dall’Egitto, è arrivata a chiedere un processo per quattro persone ritenute tra i responsabili del sequestro, delle torture e della morte del nostro giovane concittadino.”

“Noi di Amnesty International – ha ribadito Camilla Ferraro, responsabile del Gruppo 096 di Verbania – siamo particolarmente contenti di questo sostegno da parte dell’amministrazione comunale. Anche in questo periodo di difficoltà causato dalla pandemia, crediamo che la difesa dei diritti umani sia un impegno necessario, perché ci sia un mondo più giusto e solidale. Con lo striscione per Giulio Regeni vogliamo denunciare il fatto che in Egitto i diritti umani continuano ad essere gravemente violati: lo dimostra anche il continuo prolungarsi della custodia cautelare per Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna che le autorità del Cairo accusano ingiustamente di reati politici e che è trattenuto, in condizioni sempre più preoccupanti, nel carcere di Tora.”

Ricordiamo che sono trascorsi quasi cinque anni dalla scomparsa e uccisione di Giulio Regeni, giovane ricercatore friulano il cui corpo senza vita venne ritrovato alla periferia del Cairo il 3 febbraio 2016.

Per informazioni sul Gruppo 096 Facebook @GruppoAmnestyInternationalVerbania

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