luoghi e storie di lago //… E l’ idrovolante non planò a San Giovanni…

Quando nel 1938 ad Arturo Toscanini, immortale della musica e censore feroce del fascismo, il regime sottrasse il passaporto e con esso la facoltà di recarsi negli Stati Uniti per un ciclo di concerti radiofonici, una mobilitazione diplomatica e civile minacciò di far divampare una polemica a livello planetario. 

Toscanini Senza Passaporto? recitò un comunicato stampa diramato dal giornalista svizzero Gottlieb Wernli che in poche ore pizzicò le antenne dell’ opinione pubblica mondiale pronta a scandalizzarsi per il divieto imposto al celebre direttore d’ orchestra. 

Per evitare un duello a colpi di notorietà e autorevolezza, Benito Mussolini, anche grazie alla mediazione dell’ ambasciatore Fulvio De Suvich, pensò bene di innestare la retromarcia e restituire a Toscanini il diritto di oltrepassare i confini nazionali.

Nei giorni che precedettero la soluzione “istituzionale” qualcuno pensò di risolvere la questione facendo approdare un idrovolante nei pressi dell’ Isolino San Giovanni di fronte a Pallanza (dove dal 1927 il maestro spesso dimorava al riparo da popolarità e occhi indiscreti) per prelevare Arturo Toscanini e permettergli di raggiungere gli Stati Uniti.

Alla fine non se ne fece nulla e ai biografi venne risparmiato il rendiconto su un episodio capace di far pensare, ai giorni nostri, ad una sequenza adrenalinica di Mission: Impossible.

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