libri // “Canto di Vento” di Angelo Cane

Una vita a braccetto della poesia è una vita spesa bene. Su spiagge straniere, dentro stanze silenziose, nel frastuono delle officine, la sensibilità di chi compone versi coglie sfumature e tagli di luce, apre le porte ad una realtà attenuata, sopraffatta da ritmi e rumori implacabili.

Anita Mandelli e Cristina Callegaro hanno curato la raccolta “Canto di Vento”, hanno messo insieme con affetto sincero le poesie di Angelo Cane, le hanno accompagnate con sensibilità e garbo, come si fa con le cose preziose… l’ amore, gli amori, vissuti e persi, ma mai dimenticati, mai lasciati andare via il poeta sembra soffermarsi sulle parole che lasciano una traccia e si lascia andare al ricordo… Potrei dirtelo a voce, ma solo attraverso le poesie esiste il mio coraggio…(da “E potrei dirtelo a voce”)… Il dialogo continua, c’è piacevolezza nell’ esplorare i sentimenti, accuratezza nell’ interpretare lo sguardo… è affascinato dalla natura: il lago, il mare, il bosco, il cielo gli offrono lo spunto per una profonda e, a volte, severa introspezione… Sul greto del fiume, in un assolato giugno, danza di farfalle che non chiedono nulla all’ uomo che le osserva, forse, come lui, si portano dentro lontane isole…(da “Gioco di Farfalle”)…Un dato della vita, della sua biografia, è il desiderio di conoscere, esplorare nuovi colori, brezze di altri mari, affrontare i lati oscuri del mondo, cercare di capire e condividere… la generosità, l’ altruismo, la lotta per i diritti umani, il pacifismo schietto e sano, l’ attenzione per i deboli e i disagiati sono vissuti con naturalezza e senza ostentazione…

Angelo, uomo di lago e personaggio amato nella sua Maccagno, aiutava con generosità le associazioni che combattono la povertà nel Terzo Mondo e con un amico raggiunse la Bosnia nei giorni della terribile guerra offrendo il suo contributo e il suo sguardo… Samid dai capelli neri, Samid dai grandi occhi che parlano italiano e spagnolo, Samid che ha solo 11 anni senza futuro, Samid che mi chiede, con timidezza, scarpe per sua madre…(da “Samid”)… Angelo (che ci ha lasciati nel 2012 a settant’ anni) non si intimidisce di fronte alle proprie contraddizioni, esprime con forza la propria umanità, i giri strani della vita… sa essere durissimo e dolce, rude e delicato, pieno di sconforto e di speranza, arrabbiato e rasserenato perché è un uomo che vive a pieno i propri sentimenti e li esprime con sincerità…

Non più scrivere poesie da far leggere agli amici

durante le vuote sere

perché non è cambiato nulla,

neanche la paura.

Angelo Cane, 4 ottobre 1975.

Canto di vento” poesie di Angelo Cane, aprile 2014 // edizione promossa dagli Amici di Angelo e sostenuta dalla Pro Loco e dal Comune di Maccagno con Pino e Veddasca//70 copie contengono Rosa ritrovata, un acquaforte-acquatinta di Danila Denti. info.casadeicolori@gmail.com

Img_8224

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *