libri // da “Il cerchio imperfetto” Lettere 1946-1954 / Umberto Saba, Vittorio Sereni

Lo scambio epistolare fra Umberto Saba e Vittorio Sereni ha la tenerezza e la franchezza di una relazione fra un maestro e il suo discepolo. Saba nasce nel 1883, il poeta luinese nel 1913; la differenza anagrafica, l’ ammirazione e la titubanza di Sereni, la devozione verso un poeta affermato e la sua poesia, niente letteratura… molta vita, la scontrosità e la desolazione dell’ ultimo Saba, colorano e innervano il dialogo a distanza, ne fanno quasi una trasposizione teatrale della vita…

Nel 1951 Saba è a Trieste dopo gli anni passati a Milano; parentesi dell’ esistenza, quella lombarda, che accompagna e consolida l’ amicizia fra i due letterati. Vittorio Sereni ricorda con nostalgia la vicinanza del poeta triestino in un dopoguerra di ferite condivise in una lettera datata 23 aprile…

[…]… Caro Saba, verrà pure il giorno che mi deciderò a venire a Trieste e a salire da lei se mi vorrà. In certi momenti sento che davvero mi manca e quando parlo con qualcuno che mi piace e per cui ho affetto non posso non parlargli di lei. Ricordo il tempo in cui lei era qui, un tempo polveroso di cose in rovina, di cose che volevano nascere e subito morivano – e tra queste muoversi la sua figura come di pellegrino che veniva da paesi troppo diversi. Non so dirle e mi scusi…[…]

Da “Il cerchio imperfetto” lettere 1946-1954 / Umberto Saba, Vittorio Sereni / a cura di Cecilia Gibellini, Archinto.

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