luoghi e storie di lago // a MACCAGNO INFERIORE… doni ruzzolati ai miei piedi

Penso che i raccoglitori di castagne stiano correndo un grosso pericolo. Rimangono sul ciglio della strada, dislocati fra rettilinei e tornanti del Brinzio direzione Valcuvia. Non so se hanno già perlustrato il bosco, ritengo sia improbabile. Si accontentano di raccogliere i frutti rotolati sulla linea di separazione, credo per non sporcarsi o perché sprovvisti di calzature adatte. Le automobili parcheggiate in bilico, i sacchetti gialli del supermercato, lo stupore e la ricerca affannosa…

Ritorno a Maccagno Inferiore cocciutamente per fare delle foto e mi sento come i raccoglitori di castagne sul ciglio della strada. Sulle scalinate ripide, le aperture inaspettate e i cortili in rovina rimango in superficie, nonostante il desiderio di fare bottino pieno non vado oltre l’ impressione, il colore e i doni ruzzolati casualmente fra i piedi.

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Su una rampa incrocio l’ esistenza di un uomo. Ha una cinquantina di anni e nonostante il caldo canaglia indossa con disinvoltura un bomber nero. Mi dice di essere un Mandelli abitante della provincia di Como, di aver fatto delle ricerche sulle origini del suo cognome e di aver così appreso dell’ esistenza del casato Mandelli e della Maccagno imperiale.

Dall’ anno mille fino a Napoleone (più o meno) il paese dell’ alto Verbano lombardo fu una sorta di protettorato asburgico con larghe autonomie politiche e amministrative. I conti Mandelli rappresentarono uno dei potentati più influenti della storia di Maccagno Inferiore e lo testimonia il fatto che nel 1622 venne a loro confermata (dall’ imperatore Ferdinando II) l’ importante prerogativa di battere moneta.

“Voglio vedere lo stemma di famiglia e il palazzo” rilancia il Mandelli lariano, spossato da un’ infruttuosa ricerca e roso dai dubbi sull’ attendibilità delle pagine internet consultate. Cerco di soccorrerlo, di fornirgli delle indicazioni basate su una conoscenza leggera e incompleta ma non sembra soddisfatto e già “punta” un anziano signore che sta risalendo la suggestiva Via Mameli.Img_8566

Non ci sono dubbi, è il suo uomo: preciso, informato, spiega al turista araldico percorsi e traiettorie storiche e il pirotecnico signor Mandelli si elettrizza, va in brodo di giuggiole. Io esco di scena, resto in disparte divertito e ammirato, e gusto l’ energia del signore in bomber che parte grintoso verso ignoti sentieri alla ricerca di uno stemma, di un palazzo, di una storia “imperiale” da raccontare agli amici.

Scendo verso il lago, penso ci vorrebbe un cartoccio di “mondelle” e un bicchiere di vin brulè per concludere la giornata, soltanto un piccolo piacere per l’ olfatto e il palato e poi tornare a casa sulla pista ardita dei cercatori di castagne domenicali.Img_8589

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