luoghi e storie di lago // fra Angera e Ranco… in cammino verso la chiesa di San Quirico

Alle pendici del colle San Quirico, fra Angera e Ranco, la strada è silenziosa e un numero sorprendente di camminatori e runners sfilano fra ville appartate e scorci di lago. Oltre i muri di contenimento ammiro le vigne così preziose e ordinate mentre la Rocca di Angera spunta nell’ angolo di un quadretto bucolico. Attacco bottone con una signora che ci tiene a ricordarmi l’ evento, il recente matrimonio fra giovani di prestigiose casate nella dimora borromea…

IMG_20150905_185719~2 (4)

Proseguo il cammino e mi affido al caso puntando a monte… al primo sterrato apparentemente credibile, sorvegliato da una cascina sbilenca, dirigo il passo e alle prime rampe mi convinco di aver scelto la giusta via. Nei riflessi che muovono il bosco e contornano le felci, nei ricci prematuri caduti a terra, avverto un incerto preludio d’ autunno fra pioggia intermittente e agguati dell’ afa.

Mezz’ ora di buona lena e arrivo all’ apice del colle; la chiesa dedicata al Santo Martire Quirico, risalente al XIII secolo, si nasconde tra le pieghe arboree e da un podio naturale sembra voler custodire il panorama sul Verbano pennellato di azzurro e luce.

Angera e Ranco, due comunità di confine unite dallo stesso abbraccio collinare e la doppia appartenenza mi fa pensare a una delle molte leggende che contribuiscono a rendono belli e misteriosi questi luoghi…

Angera_San_Quirico_3.psd

Nel quarto secolo, ubbidienti ad un dettato di Sant’ Ambrogio, San Giulio e suo fratello Giuliano accorsero ad Angera per aiutare la popolazione ad erigere un tempio. I pagani, però, nottetempo distruggevano ciò che i cristiani realizzavano durante il giorno. Sul punto di abbandonare l’ opera, San Giulio pensò bene di avviare la costruzione della chiesa sulla cima del San Quirico dove finalmente riuscì a concludere l’ impresa.

In ciò fu aiutato da Giuliano che nel frattempo aveva iniziato a fabbricare un santuario sull’ altra sponda del lago, a Massino sul Monte San Salvatore. Narra la leggenda che per mancanza di utensili i due santi si lanciassero l’ unico martello e l’ unica cazzuola a loro disposizione al di sopra delle acque del Lago Maggiore in una sorta di collaborazione celeste…

Be the first to comment on "luoghi e storie di lago // fra Angera e Ranco… in cammino verso la chiesa di San Quirico"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*