luoghi e storie di lago // Ho girato il mondo… Intra e Pallanza!

Elena ogni tanto racconta di sua nonna, morta a quasi cento anni prima del nuovo millennio. Storie già sentite o scintillanti, finalmente nuove ma comunque… carnose, come se le parole plasmassero una nonna effettiva, reale.

I racconti esprimono il carattere, la fatica, l’ intraprendenza di una donna fra le guerre, contadina e commerciante, operaia e bussola nei sentieri della Valganna, della Valmarchirolo.

per far capire che non era la prima venuta, la contadina ignara di tutto, usava un modo di dire (non ci provo a dirlo in dialetto) che era… Ehi! Cosa credi! Guarda che io ho girato il mondo! Intra e Pallanza!…

Elena mi dice che la nonna a Intra o a Pallanza non c’ era mai stata (ma sarà poi vero…) e non si spiega il riferimento geografico, forse un racconto origliato in paese o la vanteria di uno di passaggio, bravo a ricamare di posti esotici e misteriosi…

Alberto Nessi, poeta e scrittore… carnale, nella sua raccolta Miló edita da Casagrande accenna a una canzone popolare, a dei versi che citano Intra e Pallanza e nel geniale calderone di YouTube non mancano interpretazioni corali riferite al brano o a sue variazioni stratificate nel tempo. Finisce che l’ accenno alle due località scompare, echeggiano cronache, le lacrime suscitate per fare ascolti e un finale canaglia…

Cultura popolare, tradizioni orali che aprivano a spiragli segreti… lascia stare Elena, porta con te il ricordo di tua nonna, la fantasia e la faccia tosta che adesso è parte di te… ascolta tutti e poi fai di testa tua…

Sabato di sera,

al tramontar del sole,

fondavasi una bella barca

sul Lago Maggiore

Mentre passavano

Tre marinai:

tre belle ragazze

volevano salvar.

Salva la prima

E salva la seconda,

la terza l’era riccia e bionda:

la voglio sposar!

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