luoghi e storie di lago // Il golfo della Quassa, rumori lontani…

Un abbraccio, di sabbia acqua e verde, il golfo della Quassa ispira immagini. La linea costiera, esposta ai fronti settentrionali, rifugio di massi erratici e polvere morenica, linea solitaria se si esclude l’ estate, il borbottare degli scooter e le piccole comitive. Quassa simile a guazza perché un tempo il territorio e il rio che l’ attraversa, confine tra Ispra e Ranco, era una serpentina di paludi, e questa origine sembra oggi soprassedere alle bonifiche, il luogo mantiene silenzi e una certa mollezza sdegnosa. Il sasso cavallaz ferocemente ancorato alla riva, talmente eccessivo da evocare misteri e imprese diaboliche, e all’ interno il masso erratico di Villa Rocchetta, bello come un monumento alle glaciazioni, richiamano a paragoni “fai da te”, quasi dei tasselli ad ancorare il paesaggio, a difendere un equilibrio necessario. La bellezza di questo tratto di Lago Maggiore ha la misura dei millenni e del presente, dalla pietra ai riflessi ballerini che la decorano, alla spiaggia fuori stagione, ai rumori in lontananza dei cantieri e dei motori.

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