luoghi e storie di lago // La chiesa dei Santi Pietro e Paolo a BREBBIA

Il semaforo all’ incrocio principale del paese è causa della coda di automobili. È l’ ora dei rientri, per molti il termine della giornata lavorativa; le prime avvisaglie di afa estiva fanno pensare ad un avvertimento, alle prove d’ orchestra di una stagione ardente, colorata e inafferrabile.

Osservo uomini e donne alla guida, in attesa del verde in direzione Ispra, stanchezza, forse abbandono, fretta, ma pochi non si concedono uno sguardo verso il bellissimo sagrato e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, uno degli esempi più ammirevoli dell’ architettura romanica nei territori lombardi, scrigno di pareti riccamente affrescate (databili dalla fine del ‘200 fino all’ inizio del ‘500).

Stupisce la dimensione della struttura ecclesiale (risalente nella forma attuale al XII secolo) rispetto all’ estensione del comune di Brebbia, ma il passato (remoto e remotissimo) documenta e giustifica questo apparente divario.

Con l’ editto di Milano del 313 l’ imperatore Costantino concesse la libertà di culto alla compagine cristiana. Ne seguì un’ intensa diffusione del cristianesimo non soltanto nelle città toccate dalle grandi vie di comunicazione, ma anche nelle pievi rurali e nelle campagne dove ancora dimoravano le idolatrie.

giunge così nelle nostre terre dalla Grecia San Giulio, con il fratello Giuliano. Porta l’ annuncio cristiano nei paesi del Sud–Verbano sino a Gozzano (ove riposa San Giuliano) e all’ isola del Lago d’ Orta (isola che prende il nome dal Santo, sepolto nella chiesa locale). E poiché il culmine dell’ evangelizzazione è la costruzione della chiesa e l’ edificazione della comunità cristiana, San Giulio, da grande evangelizzatore, costruisce, secondo la tradizione, ben cento chiese (diventando a buon diritto il patrono dei muratori). Tra esse è la prima chiesa di Brebbia…*

Nel periodo longobardo la chiesa di Brebbia fu chiesa “madre”, centro di una sorta di “decanato” che comprendeva molti comuni dell’ attuale provincia dei laghi, luogo di culto per le ricorrenze solenni e per la celebrazione dei battesimi… e intorno all’ anno mille la presenza degli Arcivescovi di Milano, proprietari di un castello che dominava la pieve dalle alture della località Castellaccio, non fece altro che confermare e dare nuovo impulso all’ autorevolezza della comunità. Il risultato di questa rinnovata considerazione fu la fabbricazione, nel XII secolo, di quella che può essere considerata l’ attuale chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

* San Pietro di Brebbia, quaderno n. 1 di “Tracce” / Pierangelo Mariano Editore, 1985.

Navata destra, crocifissione (XV sec.)
Navata destra, crocefissione (XV sec.)
Navata destra, S.Sebastiano/Madonna con Bambino/S.Rocco/S.Giulio (affreschi XV sec.)
Navata destra, S.Sebastiano/Madonna con Bambino/S.Rocco/S.Giulio (affreschi XV sec.)

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