luoghi e storie di lago // Montorfano e Baveno… colonne della Città Eterna

La Basilica di San Paolo a Roma è la più grande chiesa patriarcale della capitale dopo San Pietro in Vaticano; fu edificata a partire dal 300 nel luogo che la tradizione individua come quello del martirio e della sepoltura dell’ “Apostolo dei Gentili”. Nel corso dei secoli venne ampliata e abbellita con affreschi, mosaici e pitture, accogliendo stili e generosi contributi devozionali.

Nella notte tra il 15 e 16 luglio 1823 uno spaventoso incendio la distrusse quasi per intero; miracolosamente il transetto resse al crollo di parte delle navate, preservando alcuni mosaici e il magnifico ciborio di Arnolfo di Cambio eretto nel 1285.

Toccò a Leone XII l’ onere spirituale della ricostruzione e il pontefice attraverso un’ enciclica (Ad plurimas easque gravissimas) invocò la solidarietà e la munificenza del mondo cattolico; la risposta – anche da parte di rappresentanti di altre confessioni religiose – fu imponente; si aprì così il grandioso cantiere e il dieci dicembre 1854 venne consacrata da Papa Pio IX la nuova basilica di San Paolo fuori le Mura, innalzata a immagine e somiglianza della precedente utilizzando anche le parti originali risparmiate dal fuoco.

_S._Paolo_fuori_le_Mura interno2

Tra le varie possibilità, la commissione di esperti incaricata della gestione dei lavori, scelse per la costruzione del colonnato principale e il quadriportico i resistenti e preziosi graniti bianco di Montorfano (122 colonne) e rosa di Baveno (10 colonne).

Epico il trasporto dei giganteschi manufatti dalle terre del Verbano fino alla Città Eterna; un viaggio per vie d’ acqua di circa tre mesi, a solcare il Lago Maggiore, i navigli, il grande fiume Po, il mare e il Tevere per un totale di oltre 2000 chilometri.

IMG_5094_-_Verbania_-_Cave_di_granito_del_Montorfano_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto_-_3_febr_2007

Una delle colonne destinate alla Basilica, scartata per alcuni difetti, ai giorni nostri fa mostra di sé nel vecchio porto di Intra, una fiaccola idealmente accesa a illuminare la storia e le vicende umane di un intero territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *