luoghi e storie di lago // Quando all’Isola dei Pescatori GEORGES SIMENON scrisse un romanzo di “assoluta immoralità”…

Aveva 34 anni il grande scrittore belga quando – nell’agosto del 1937 – si rifugiò all’Hotel Verbano, sull’Isola dei Pescatori, per scrivere Corte d’Assise, romanzo ambientato in Costa Azzurra che fu tacciato di “assoluta immoralità” e che proprio per questo venne pubblicato solo quattro anni più tardi, nel 1941.

Nel ritratto dei due protagonisti e amanti – Petit Louis, un delinquente e gigolò da quattro soldi, e una fantomatica contessa (dalle spalle grasse e flaccide) – sembra materializzarsi l’essenza degli amori provvisori, tipicamente simenoniani, destinati ad accompagnare sventure e tardive prese di coscienza.

E ci piace immaginare, sull’Isola che si affaccia sul territorio stresiano, un amore che ricalchi le vicende narrate nel romanzo, con il sommo giallista a scrutare e ad elaborare – attraverso il suo genio narrativo – una coppia forse mal assortita, che dà nell’occhio e fa presagire collisioni irreparabili.

C’è un momento, in molti romanzi di Simenon, in cui il protagonista «raggiunge il limite», attraversa cioè una invisibile frontiera al di là della quale l’immagine che ha di sé va in pezzi – ed egli si trova di fronte a qualcosa che somiglia molto alla verità. Così accadrà anche a Petit Louis in questo romanzo. Uno che si dà arie da gangster e invece è solo una mezza cartuccia. Uno che al massimo può fare il palo, o distrarre con le sue prodezze di giocatore di bocce i turisti di Le Lavandou, mentre i gangster veri, i Marsigliesi, rapinano l’ufficio postale. E che non sa tenere la bocca chiusa: tant’è che, alla matura signora che quella notte se lo porta nella sua camera d’albergo, lascia intendere che di quel colpo qualcosa lui sa. Della signora (che si è presentata come contessa, ma è fasulla quanto lui e si fa mantenere da un ex funzionario delle dogane) Petit Louis diventa l’amante: vitto, alloggio, bei vestiti e qualche oggettino di valore gli regalano un’esistenza da mediocre gigolo che sembra appagare tutti i suoi desideri. Eppure un giorno, quando meno se l’aspetta, si troverà in mano delle carte truccate, e verrà accusato di un delitto che non ha commesso, ma in cui tutte le apparenze sono contro di lui. Solo allora, costretto a confrontarsi con una giustizia che si rivelerà «una macchina mostruosa» decisa a stritolarlo, il piccolo, fatuo malavitoso comincerà a vivere «la sua vera vita, la vita secondo il suo Destino». Da https://www.adelphi.it/libro/9788845925030

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *