luoghi e storie di lago // Lago Delio: una leggenda fra le acque…

Mandò San Sivestro ma anche lui venne scacciato. Niente da fare, di un paese avaro si trattava. Il borgo di Delio prosperava nella valle, indifferente al verbo biblico, una carestia infuriò e gli altri paesi chiesero aiuto ai ricchi confinanti.

Il Signore (per l’ appunto) inviò a Delio il santo travestito da mendicante ad intercedere, a negoziare gli aiuti, ma l’ unica risposta che suscitò fu lo sventolio di bastoni e l’ aizzare di cani mordaci.

Soltanto una vedova, ai margini del villaggio con un figliolo, generosa e timorata di Dio, offrì aiuto al probo Silvestro con libagioni e impasti per sanare i tagli delle fauci.

Per il giudice divino il dado era tratto, quel borgo taccagno doveva emendare; naturalmente la donna fu risparmiata, premiata con beni materiali e avvertita di quello che sarebbe accaduto l’ indomani…

Il villaggio fu sommerso, inondato dall’ acqua riformatrice e così (la leggenda lo certifica) comparì nell’ incavo prealpino, tra il Monte Borgna e la valle Molinera, il Lago Delio… (e altre storie bellissime fiorirono originate da quel nome di lago, di fanciulle ammaliate e sedotte dal radioso Dio Sole).

Qualche anno fa un amico avventuroso mi propose una gita notturna al Lago Delio, alle spalle di Maccagno, direzione Valle Veddasca. Seduti a pochi metri dalla riva, accendemmo un fuocherello e dentro un tacito accordo lasciammo cadere il silenzio. Tra i bagliori e il tappeto bianco della luna ci parve di vedere, sott’ acqua, una specie di colonnato e dei rettangoli neri, a forma di finestra…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *