luoghi e storie di lago//fulminei, incomprensibili messaggi: letture sul contrabbando

(da “Il Ponte della Ghisolfa” di Giovanni Testori)…che fosse come una guerra, sia pur combattuta con l’ astuzia invece che con le armi (per quanto gli inseguitori disponessero anche di quelle), s’ era andata convincendo dall’ aria sospesa, d’ uno cioè che vive in perpetua minaccia […] “oggi non sono a Chiasso, ma a Cannobio” le aveva mormorato; a volte sul lago di Como, a volte sul Maggiore, secondo dove le segnalazioni (telefonate fulminee e fulminei, incomprensibili messaggi) consigliavano; secondo insomma dove i trasporti notturni erano avvenuti. […] La macchina che sfrecciava inseguita come da un’ orda di cani; città, strade, paesi; il carico di poche pile di sigarette, giusto quanto bastava per viverci sopra in tre, perché poi gli altri non erano scapoli come lui…

La visione dai toni espressionisti di Giovanni Testori, che nella raccolta “Il ponte della Ghisolfa” osserva la Milano (e le sue propaggini) degli anni 60′, abbraccia nel racconto “Un letto, una stanza…” le inquietudini e l’ ardire “buio e canagliesco” di un contrabbandiere di pianura. La tensione psicologica rimanda a diverse altitudini e oggettività: complicati attraversamenti notturni, canaloni e valichi, bricolle pesanti come macigni, la tattica e il duello contro le guardie di confine, il sibilo della morte, l’ avventura.

Letture:

Contrabbandieri: Uomini e bricolle tra Ossola, Ticino e Vallese” di Erminio Ferrari/edizioni Tararà Verbania, 2000.

Passavano di là” di E. Ferrari/edizioni Casagrande Bellinzona, 2002.

Nel sole zingaro: storie di contabbandieri” di Benito Mazzi, Lampi di Stampa, 1999.

Caini e Spalloni” di Sergio Scipioni/Giacomo Morandi editore, 2012.

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