mostre // a CANNOBIO (Palazzo Parasi) la mostra “Tra il lago e la città” di FRANCO ROGNONI… inaugurazione SABATO 6 LUGLIO

Le sale espositive di Palazzo Parasi di Cannobio ospiteranno la personale di Franco Rognoni , “Tra il lago e la città”, a cura di Vera Agosti. La mostra è realizzata in collaborazione con l’Archivio Rognoni e la galleria B&B Arte di Canneto sull’Oglio (Mantova).

L’artista, pittore e incisore (Milano, 1913 – 1999), è un raffinato e colto interprete del Novecento europeo. Cantore della vita metropolitana, dei drammi e della quotidianità dell’uomo, si distingue per una ricerca pittorica autonoma ed eclettica, lirica, a tratti ironica e grottesca.

Inaugurazione sabato 6 luglio, ore 18.00. Esposizione visitabile fino a domenica 1° settembre 2019. Orari di apertura: martedì-giovedì ore 10:30/12:30; mercoledì-venerdì ore 16:00/19:00; sabato ore 10:30/12:30 e 16:00/19:00; domenica ore 10:30/12:30.

In esposizione una trentina di lavori, olii su tela, dalle piccole alle grandi dimensioni, dagli anni Sessanta agli anni Novanta, che rappresentano due vasti temi cari all’artista: il lago, in particolare il Lago Maggiore, scelto ancora una volta dalla curatrice Vera Agosti per omaggiare il territorio, e la città, spesso Milano (“Alla Scala”, 1973), dove è nato e abitava, ma anche ogni metropoli europea, fatta di folle, passanti, flâneur, belle donne, strilloni, auto, mezzi pubblici, palazzi e abitazioni, ritratte sia in interno, sia in esterno, nel medesimo dipinto, grazie a un’opportuna composizione spaziale che sottintende anche una simultanea rappresentazione temporale (“Interno Esterno”, 1992). Le opere dedicate all’acqua e agli indimenticabili personaggi in villeggiatura (“Ottobre sul lago”, 1977) sono liriche e vaporose, con atmosfere ovattate e leggermente malinconiche, intrise di celeste e pallido azzurro. La città è divisa tra la vita per le strade, frenetica durante il giorno, quieta e silenziosa la notte (“Notte d’inverno”, 1970), e l’intimità segreta degli interni domestici. Compare anche un prezioso arazzo dal motivo goticheggiante (“Il Cavaliere”, anni Sessanta) e sotto teca il quaderno inedito della scuola tessile del giovane Rognoni. Completa la mostra un video sulla poetica del maestro presentata da Francesco Del Sole.

Accoglienza: Rete museale dell’Unione del Lago Maggiore.

www.cannobiocultura.it

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