mostre // a CAPREZZO l’esposizione “Baldassare Verazzi. Pittore di storia” in occasione del bicentenario della nascita dell’artista… inaugurazione DOMENICA 7 LUGLIO

Il 7 luglio sarà inaugurata (alle ore 16.00) la mostra “Baldassare Verazzi. Pittore di storia”, realizzata in occasione del bicentenario della nascita dell’artista (1819-1886).

Con questa esposizione la Pro Loco di Caprezzo (VB), in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di San Bartolomeo, intende far conoscere ad un più ampio pubblico la figura e l’opera del Verazzi e la sua importanza per il territorio.

L’iniziativa dedicata all’artista gode inoltre del sostegno del Parco Nazionale Val Grande e del patrocinio e collaborazione dell’Ufficio Diocesano Beni Culturali, del Museo del Paesaggio e del Comune di Milano, città in cui Verazzi operò a lungo e che custodisce diverse sue opere.

L’evento inaugurale, che si svolge in concomitanza della festa dell’Oratorio della Madonna del Sasso, prevederà prima del taglio del nastro un momento introduttivo presso la chiesa di San Bartolomeo durante il quale, accanto ai saluti istituzionali degli enti organizzatori e sostenitori, interverranno lo storico dell’arte Paolo Mira, dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Novara, e Fabio Copiatti, ricercatore storico e curatore scientifico della mostra, nonché autore con Valerio Cirio, del più completo studio sul Verazzi.

Seguirà la visita guidata in piccoli gruppi alla mostra, ospitata presso la Casa Parrocchiale, e alla sagrestia della Chiesa Parrocchiale, dove si conserva la grande opera della Madonna della Misericordia.

L’esposizione, articolata in due salette, propone in una il percorso biografico e artistico del Verazzi, nell’altra ricostruisce lo studiolo dell’artista con riproduzioni a stampa su tela pittorica di alcune delle sue opere più significative. Potrà essere visitata fino al 24 agosto 2019, giorno della festa patronale di San Bartolomeo, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, con ingresso libero.

In altri giorni e orari è possibile richiedere l’apertura per gruppi telefonando al 338 2894182.

Oltre all’esposizione centrale a Caprezzo, saranno collocati totem informativi sull’artista nelle chiese di Ramello e Bée, dove si conservano sue significative opere, e presso il Museo del Paesaggio che accoglie un ritratto di Baldassare eseguito dal figlio Serafino.

Baldassare Verazzi, nato a Caprezzo nel 1819, studiò all’Accademia di Brera a Milano dal 1833 al 1842, quindi presso il pittore romantico veneziano Francesco Hayez (1791-1882) nel 1851, e partecipò a numerose esposizioni a Torino e Milano. Nel 1851 vinse il Premio Canonica con l’opera La parabola del Samaritano e nel 1854 il premio Mylius con Raffaello Sanzio da Urbino presentato da Bramante al pontefice Giulio II. Il suo capolavoro (ora in mostra al Museo del Risorgimento a Milano) è considerato Episodio delle Cinque Giornate (Combattimento a Palazzo Litta). Dopo i primi lavori emigrò in America Latina nel 1856, dove si fece conoscere per composizioni storiche e allegoriche, e per ritratti. A Buenos Aires realizzò le scenografie del Teatro Colón mentre a Montevideo gli affreschi della Rotonda del cimitero cittadino. Divenne famoso per il ritratto “Allegoria del Generale Justo José de Urquiza”, ora conservato al Salon Blanco del Palazzo del Governo a Paranà. Alcune sue opere sono conservate nei principali musei di Buenos Aires e di Montevideo, all’Accademia di Brera, alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, in raccolte private e nei seguenti edifici religiosi: cappella dell’Ospedale Fatebenefratelli (già Fatebenesorelle) di Milano, chiese di Malnate (VA), Dorno (PV), Turbigo (MI), Vimercate (MI) e nelle località del VCO di Ramello, Caprezzo, Bée e Trobaso. Tornò in Italia e andò a vivere a Lesa, sul Lago Maggiore, pur mantenendo contatti con Caprezzo, suo paese natale, dove soggiornò per lunghi periodi e realizzò le sue ultime opere (“La Madonna delle Grazie”, 1878 e “San Rocco”, 1879). Anche il figlio Serafino (1875-1945) fu apprezzato pittore.

Come icona della mostra è stato scelto un dettaglio della sua opera più conosciuta: Episodio delle Cinque Giornate di Milano, in cui l’artista si autoritrasse come combattente.

Nel 2005 Fabio Copiatti e Valerio Cirio dedicarono una monografia al pittore Baldassare Verazzi e a suo figlio Serafino, anch’egli apprezzato pittore, con il libro “Baldassare e Serafino Verazzi pittori del Lago Maggiore” (Alberti libraio editore e Magazzeno Storico Verbanese). Negli anni successivi Copiatti ha continuato a raccogliere documentazione sui due Verazzi, materiale che ora ha messo a disposizione della Pro Loco e della Comunità di Caprezzo per la realizzazione della mostra con cui si celebra il bicentenario.

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