mostre // alla Sala Esposizioni Panizza di GHIFFA la mostra “La sombra del tiempo” di José Villalobos… inaugurazione SABATO 4 MAGGIO

L’Officina di Incisione e Stampa “il Brunitoio” propone dal 4 al 26 maggio 2019 – alla SALA ESPOSIZIONI PANIZZA, Corso Belvedere 114 – la mostra “La sombra del tiempo” (incisioni e tecniche miste) di José Villalobos.

Inaugurazione sabato 4 maggio ore 18.00.

Laureato in architettura a Città del Messico, Villalobos è stato direttore del Maco (Museo d’Arte Contemporanea) di Oaxaca, è molto conosciuto anche a livello internazionale per la realizzazione di numerose opere pubbliche.

La mostra è a cura di Ubaldo Rodari. Il testo e la presentazione sono di Stefania Burnelli.

La sua pittura, come la sua opera grafica, si concentra su problemi di forma, di texture, di colore. Villalobos è un colorista nato, ma la sua tavolozza non è compiaciuta o compiacente, è piuttosto concisa, ruvida, essenziale. Il colore non è semplicemente una lunghezza d’onda luminosa, né solo uno stato mentale: il colore è risonanza dei cicli del tempo e delle stagioni, delle rocce e dei minerali, è contaminazione di elementi autoctoni della natura e della cultura di Oaxaca con echi di colore-spazio di risonanza infinita nel Novecento delle avanguardie. Le carte di Villalobos sono mappe dai confini aperti o trasgrediti, dove segni, sigle, croci, linee migrano attraverso le superfici a partire da un centro perduto o insussistente, suggerendo derive oltre il margine dello spazio inciso. Sono opere in cui vibra una tensione mai risolta tra lo slancio dell’idea e il peso della materia: un’inquietudine che si legge ancora, viva, sulla carta, laddove l’ombra del solco inciso si proietta sull’orizzonte modulato della pagina. “La sombra del tiempo”, l’ombra del tempo di Villalobos ci parla proprio di questo diaframma incolmabile tra le cose, le strade, gli individui, le memorie, che sono tenute insieme e ugualmente divise dalla visione: lo sguardo di chi osserva è invitato ad una sorta di erranza sulla superficie, ma si regge su punti d’appoggio o di confine ben distinti, in precario e costante equilibrio tra il tutto e la parte. “Non si può pensare alla luce senza ombra” scrive Villalobos “alla stessa maniera in cui non si può pensare al suono senza il silenzio”. (dal testo di Stefania Burnelli)

Orari: da giovedì a domenica ore 16.00-19.00.

INFO www.ilbrunitoio.comh

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