mostre // alla Sala Esposizioni Panizza di GHIFFA “SCOTCHAGE” mostra di Giuseppe Abbati… inaugurazione SABATO 10 GIUGNO

Alle ore 18.00, presso la Sala Esposizioni Panizza in corso Belvedere, l’Officina di Incisione e Stampa il Brunitoio inaugura la mostra “SCOTCHAGE” di Giuseppe Abbati.

A cura di Ubaldo Rodari. Testo e presentazione di Flaminio Gualdoni.

La prima volta che mi è venuta in mente la parola COMBINATION stavo facendo la mia passeggiata di routine lungo il Ticino. Erano i primi giorni di gennaio del 2013. Osservavo forme e colori dei sassi combinati con gli alberi, foglie combinate con i sassi, sassi con il bosco, acqua con i sassi, foglie con i rami e cosi via. per occhi in grado di vedere l’infinita combinazione della materia in tutte le situazioni. Dall’autunno stavo lavorando a dei ritagli di giornali che fissavo con lo scotch, perché avevo necessità di velocizzare l’operazione di incollatura, (una specie di facebook o di tweet del collage). Ma c’erano almeno due cose che mi creavano una resistenza interiore. La prima era che, pur piacendomi l’effetto che lo scotch provocava sui ritagli, non mi convinceva sulla carta bianca: il fondo infatti era un problema e non avevo idea di come intervenire, l’acrilico avrebbe annullato lo scotch ,altre tecniche non aderivano. La seconda e più grave era il soggetto: la figura che negli anni aveva dominato la mia produzione cominciava a starmi un po’ stretta. Ero in un vicolo cieco e non avevo idea di come inventare una nuova via. C’era però la plastificazione delle opere che avevo già sperimentato e che mi trasmetteva una sensazione di leggerezza, una possibile via da percorrere. Cosi dopo alcuni giorni di galleggiamento, di passeggiate, di collage scotchati poco convincenti e di ricerche a sorpresa in mercatini dell’usato, mi viene in mente la mia infanzia tra i rottami nella demolizione d’auto di mio padre. Quel pomeriggio sfoglio ansiosamente una rivista e ritaglio tre immagini: una libreria, una bicicletta e una moto, tre elementi da combinare senza più utilizzare alcun supporto. Il ritaglio stesso è l’opera. Senza saperlo è nato il ciclo delle Combinations. Cosi tutto mi quadrava e le nuove opere facevano venir voglia di incominciarne subito un’altra, e questo per me è sempre stato un buon segnale. Non davo loro neanche i titoli, ho iniziato a segnarle con le lettere, mi dicevo ‘se arrivo alla zeta mi inventerò qualcos’altro, avevo entusiasmo creativo, giocavo con gli spazi interni ed esterni, con gli oggetti, mi sentivo felice, finalmente nella mia arte era entrato il mondo della materia, piegato però in chiave surreale. Arrivato circa a metà, alla Combination L, mi sono reso conto che il lavoro aveva un suo senso in ordine cronologico, che era una specie di ‘Concept’, potevo osservare l’evoluzione del pensiero, le scelte prese man mano, come una catena, ogni opera aveva elementi in comune con quelle precedenti e con quelle successive. La serialità del lavoro è accentuata dalla medesima dimensione delle opere; mi ha sempre affascinato Goya con le sue incisioni “Les Desastres de la guerra” e “Los Capricios” o Chagall con “Le anime morte” dal romanzo di Gogol, tutte con le stesse dimensioni. Poi una nuova idea: l’opera si può sviluppare come un vegetale all’interno del suo spazio trasparente, può crescere senza più badare alla forma rettangolare o quadrata, può semplicemente divenire. Così nel concept entra la nuova idea che continuerà a influenzare il mio lavoro anche successivamente. E’ arrivato anche il nome della tecnica: ‘Scotchage’. A un certo punto ho deciso di inserire anche la pittura, era convincente quel contrasto che si crea fra i colori stampati, i colori ‘dipinti’ e i ‘buchi’ nello spazio delle opere. Girando l’opera sono intervenuto con l’acrilico bianco a pennello e dita anche sul retro, incuriosito da come ritagli e frammenti si sono assemblati e come la mia intenzione e il caso si combinano. Leggerezza, macchine volanti dell’inconscio, anche questo credo sia parte del lavoro e poi chissà cos’altro, lo scoprirò quando sarò osservatore più acuto. E’ stato un bellissimo viaggio da gennaio a maggio, infatti credo che nella Combination Z si senta il sole dopo la lunga primavera piovosa del 2013.” (Giuseppe Abbati)

SCOTCHAGE” mostra di GIUSEPPE ABBATI dal 10 giugno al 2 luglio 2017.

Inaugurazione sabato 10 giugno ore 18.00.

Orario: da giovedì a domenica 16.00-19.00.

Rinfresco a cura di “ La Pesa” di Verbania.

www.ilbrunitoio.com

Telefono 3355434765.

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