mostre // Il Grand Tour a la Pittura di Veduta nei Domini Borromeo (fino al 25 ottobre)

La riapertura alle visite delle Isole Borromee, il 20 marzo, coincide con l’ inaugurazione al pubblico, nel Grande Salone d’ Onore del Palazzo dei Principi all’ Isola Bella, della mostra “Le isole incantate. Il Grand Tour e la pittura di veduta nei domini Borromeo: da Gaspar Van Wittel a Luigi Ashton”. L’ esposizione, curata da Alessandro Morandotti in collaborazione con Fenisia Cerramo, Veronica Drago ed Elisabetta Silvello, offre anche l’ occasione per ammirare il gruppo di “Delizie” recentemente restaurato, vedute settecentesche dei possedimenti del casato Borromeo realizzate da Francesco Zuccarelli.

L’ Isola Bella con i suoi straordinari giardini fu concepita da Vitaliano VI Borromeo perché potesse “servire alla casa per farsi amici e stima” (come ricorda un passo del suo testamento) ed era per questo motivo sempre aperta alle visite di ospiti illustri, per matrimoni e ricevimenti solenni, nonché per le pubbliche “recensioni” dei forestieri illustri che percorrevano le strade d’ Italia tra seicento e settecento. E a coniare la definizione di Isola Incantata, riferendosi all’ Isola Bella, fu il pastore anglicano Gilbert Burnet (1643-1715), uno dei primi viaggiatori giunti sul Lago Maggiore ad inaugurare idealmente, nel 1686, l’ epoca e la leggenda del Grand Tour. Come avvenne nel resto d’ Italia, alle testimonianze di viaggio corrispose un’ immediata fortuna visiva delle Isole, subito al centro degli interessi del moderno vedutismo. L’ esposizione (che rimarrà aperta fino al 25 ottobre) mira a compendiare i due registri descrittivi, mettendo a confronto documenti figurativi (dipinti, disegni, incisioni, fotografie) e attestazioni letterarie tra la fine del 1600 e l’ inizio del ventesimo secolo.249879-big

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