luoghi e storie di lago // Parlami d’ amore… a Meina !

Ricordo una versione melensa della canzone Parlami d’ Amore Mariù eseguita da Mal (dei Primitives) a metà degli anni 70. Fu un notevole successo (il cantante britannico poteva vantare una nutrita schiera di ammiratrici) ma di questo brano, scritto da Cesare Andrea Bixio e Ennio Neri, esiste l’ atto originale, indelebile, vale a dire l’ interpretazione fornita dal grande Vittorio De Sica nel film del 1932 “Gli uomini che mascalzoni…”

La pellicola, diretta da Mario Camerini e sceneggiata da Mario Soldati e Aldo De Benedetti, decretò la consacrazione dell’ attore romano nell’ olimpo delle stelle cinematografiche e rappresentò una sorta di tenero battistrada per il periodo d’ oro del neorealismo.

Il film, garbato e godibilissimo, è un’ accidentata storia d’ amore fra un autista figlio del popolo (De Sica) e una commessa di profumeria(Lia Franca) con una fatale (si fa per dire) gita ai laghi e un canonico e sentimentale lieto fine.

E come evento memorabile della scampagnata galeotta, all’ interno dell’ albergo ristorante Pontecchio a Meina (ribattezzato nel copione Trattoria della Vedova Musso) i due giovani attori si avvolgono in un pudico ballo sulle note di Parlami d’ Amore Mariù; momento magico, naturalmente, e istantanea capace di illustrare il gusto e le peculiarità di un’ epoca.

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