mostre // a Bureglio di Vignone “DIALOGO SENSIBILE visioni probabili dell’immaginario” opere di Mauro Ramoni e Rocco Zappalà… da SABATO 21 LUGLIO

Cinquanta opere di Mauro Ramoni e Rocco Zappalà alla Sala degli Archi di Bureglio di Vignone (VCO).

Dal 21 luglio al 5 agosto 2018 con ingresso libero.

Aperture: da giovedì a sabato, ore 16-19; domenica e festivi, ore 10-12, 16-19.

Nelle opere esposte si colgono alcune affinità declinate con la differente personalità e concezione dell’arte. In comune troviamo un essere essenziali,concisi per esprimere una poetica strutturale autentica mai illustrativa. Un’arte che comunica serenità, è la prima sensazione che la pittura di Mauro Ramoni ci regala. In questi suoi dipinti troviamo un senso della misura; il non eccedere diviene una inconfondibile cifra stilistica. La composizione è sempre studiata con ritmi sottili ed eleganti che si compongono nelle geometrie elementari con cui è creata l’opera. E’ nelle sovrapposizioni di colori che queste sue composizioni vivono. Le delicate varianti cromatiche sottostanno ad un linguaggio tonale ora contrappuntato da segni di colore più intensi, resi graficamente nelle scelte compositive. Una pittura minimalista che diviene rarefatta; la superficie dipinta è smaterializzata come composta da un pulviscolo colorato che la luce filtra. In alcune pitture l’artista nebulizza il pigmento sulle superfici preventivamente predisposte, valorizzando con l’atomizzazione dei colori una originale percezione della materia pittorica. Un arte, questa di Ramoni, che si compone di differenti registri ora sulle materie dei supporti, come nelle essenziali scelte compositive, ora con un senso decorativo intimamente musicale; il tutto per rendere sulla tela quello che Paul klee ha felicemente chiamato l’invisibile mondo dell’anima. Pochi sono gli elementi che muovono una poetica, quella di Rocco Zappalà ha come riferimento l’essenzialità e la sperimentazione. La sperimentazione è la naturale conseguenza del seguire l’intuizione, il percepire l’idea mettendo in discussione il possibile risultato nel fare. E’ questo il rischio che rende autentica la ricerca artistica. L’essenzialità dei mezzi espressivi è anch’essa una necessità per snellire la tecnica e poter esprimere nella materia pittorica l’idea. Non si pensi che questo processo creativo sia superficiale, per la veloce esecuzione, l’applicare la materia colore sulle tele, è anch’essa conseguenza di una decantazione, di un ragionare che supera l’opera stessa e che continuamente si ripropone. Un essenzialità che si pone su pochi ingredienti i colori rosso bianco e nero un senso della composizione che muove su ripartizioni ritmiche orizzontali e verticali. Queste opere con neri assoluti rossi primitivi danno la sensazione di essere da sempre, di interrogare il fruitore per la loro presenza nel tempo, dipinti che nascono con un ragionamento sottrattivo sia nella composizione che nella gestualità dove appaiono segni grafici che si percepiscono come memorie lontane quasi dissolte. Una mostra che pone uno sguardo interiore sul dipingere che, proprio perchè “interiore“, cerca l’autentico, quindi dialoga. (Mauro Chiodoni).

La sede della mostra è raggiungibile a piedi attraverso il caratteristico borgo partendo dalla biblioteca di Vignone o in macchina seguendo la Statale per Premeno e posteggiando appena dopo il ristorante con piscina “La Curva”.

La mostra ha il patrocinio del Comune di Vignone e dell’Associazione La Degagna.

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